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                                                        Beppe Vida

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Un Metallo prezioso: l’Argento

L’argento si comporta come monovalente.
E’ impiegato in lega con rame e oro.
L’argento è tra i metalli nobili già in uso nell’Eneolitico, nelle civiltà cretese-micenea nell’ornamento. I greci nel V° secolo a.c. lo diffusero i fenici nel periodo romano.
L’argento, con pochi momenti di declino, è adoperato nella contemporaneità dell’arte orafa come l’oro.
Le Zone d’Italia più attive nell’uso dell’argento erano e, probabilmente in parte lo sono ancora: Roma, Venezia, Siena, Bologna.

L’argento fonde a 965° g.c. ; bolle a 1955° g.c.; è 2,5/3; densità10,1/11,1 dopo l’oro è il materiale più malleabile. Non si ossida né all’aria, né al caldo, né al freddo. A freddo si ossida solo in presenza dell’ozono. Si scioglie facilmente in acido nitrico e soltanto a caldo in acido solforico concentrato. L’acido solforico lo attacca con formazioni di solfuro.

(…) raggio d’argento, quello della luna(…)

(…) la mitologia dell’argento: età dell’argento; pagare in argento(…)

(…) parran faville della sua virtude. In non curar d’argento né d’affanni (…)


Mister Luna - Italy 2006